Sportello Sans-Papiers

 
A far da volano all’intero progetto è l’attivazione del Centro di orientamento culturale rivolto a rifugiati presso lo “Sportello Sans-Papiers” organizzato da Arci Porco Rosso, realtà che già oggi consiglia e indirizza, facendo da primo hub, centinaia di “sans-papiers” (gli immigrati sprovvisti di documenti di cittadinanza e di identità) verso altre realtà grazie alle quali i migranti hanno modo di ricevere, ad esempio, assistenza legale gratuita, sotto la supervisione di docenti e con la collaborazione di avvocati professionisti, per il riconoscimento della protezione internazionale. Grazie al circolo Arci che ha sede nel cuore di Ballarò, i rifugiati hanno la possibilità di colloquiare nella propria lingua parlata, sia essa inglese, francese o dialetto d’origine (principalmente wolof, mandinka, fula, bambara, djoula) grazie alla presenza di preparati mediatori. Proprio a questi soggetti che quotidianamente si radunano attorno alla realtà associativa, cercando ascolto, sostegno, confronto e condivisione, saranno destinate le attività laboratoriali del progetto. Partiamo dalla consapevolezza che molti dei problemi dei migranti hanno a che fare con la modalità con cui noi, oggi più di ieri, collochiamo queste persone in una posizione colpevole o di irregolarità. Il Centro è un luogo dove le persone possono venire liberamente, ed essere indirizzate a servizi di ogni tipo, da quelli sanitari ai supporti legali, e con “Come.in” verranno indirizzati verso laboratori di tipo culturale. I destinatari non sono solo i migranti che si trovano in strutture di accoglienza ma soprattutto coloro che si trovano fuori da questi percorsi. Sono proprio loro i soggetti spesso esclusi da ogni tipo di integrazione.

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