Le Attività

 
I laboratori sono stati pensati per innescare processi di integrazione positiva sulla base della conoscenza delle culture d’origine e delle identità delle persone coinvolte. Sette le attività, alcune già attive, altre prossime alla partenza, e destinate a 470 rifugiati. 200 i docenti, artisti e operatori culturali, giovani e studenti coinvolti.  

  • A Palermo ed Atene le associazioni Arci Tavola Tonda ed Encardia daranno vita ad un laboratorio di musica indirizzato ai rifugiati che, attraverso suoni, ritmi e melodie, favorirà l’abbattimento delle barriere linguistiche favorendo gli scambi culturali. La voce di tutti i ragazzi e le ragazze partecipanti al laboratorio, insieme alla loro musica, verrà registrata e resterà nel tempo per testimoniare la loro permanenza a Palermo indipendentemente da dove li porterà la vita in futuro. Raccoglieremo canti, ninna nanne, riferimenti culturali che porteranno alla costruzione del Canzoniere del migrante. Non indagheremo sul loro viaggio, ma sulle persone, sui ricordi, sulle culture, sulle radici e per far ciò serve prima creare un legame umano e una relazione di fiducia.
  • Partendo dalle produzioni artistiche dei laboratori indirizzati ai rifugiati in Italia, Grecia e Malta verrà creato lo spazio interattivo e multimediale “Migrants’ routes” (“Rotte migranti”): si tratta di una esperienza in realtà aumentata, una simulazione, un gioco di ruolo, capace di creare una inversione delle esperienze tra i partecipanti. Ricreeremo il percorso del viaggio migratorio, dalla partenza al processo di identificazione nell’arrivo. L’esperienza di fruizione è spiazzante e sarà disponibile anche su una piattaforma gratuita on-line.
  • A queste attività si aggiunge  la realizzazione di un documentario che raccoglie i percorsi e le storie personali dei rifugiati coinvolti nel progetto, in modo da migliorare la percezione generale della differenza culturale.
  • Un laboratorio fotografico per rifugiati, per la ricostruzione di identità narrative attraverso la fotografia.
  • Un workshop transnazionale per operatori sociali, artisti e rifugiati

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