Il progetto Come.In

 
“Come.In – Approcci interattivi e Creativi per la scoperta di altre culture” è un progetto che testa pratiche innovative per l’integrazione di rifugiati in quattro Paesi mettendo in rete associazioni e organizzazioni no-profit operanti in ambito sociale. Una partnership creativa che raccoglie insieme idee e persone e riunisce l’esperienza di più settori per stimolare una risposta più chiara, rapida, concreta e sostenibile alla sfida mondiale delle migrazioni.

Al CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud (Italia), capofila del progetto, si associano il Circolo ARCI Porco Rosso (Italia), l’Associazione Tavola Tonda (Italia), l’Associazione Maghweb (Italia), Encardia (Grecia), The People for Change Foundation (Malta) e APEL Service Association (Romania). “Come.In” è sostenuto da “Creative Europe” – programma di cooperazione transnazionale tra organizzazioni culturali e creative all’interno e al di fuori dell’Unione Europea.

Attraverso strumenti crossmediali (dal linguaggio audiovisivo a quello multimediale) si promuoverà l’integrazione dei rifugiati in Europa, il senso di cittadinanza, la comprensione e la ricchezza della diversità. Il progetto infatti coinvolgerà artisti e la società civile nella realizzazione di laboratori creativi indirizzati ai rifugiati accolti nei Paesi coinvolti. Le attività permetteranno di esplorare e ricostruire le identità narrative dei migranti, contribuendo alla creazione di nuove opportunità per i cittadini stranieri e fornendo al contempo ai cittadini europei un’opportunità unica per la scoperta e la comprensione di altri valori e culture differenti.

Quelli coinvolti nel progetto sono infatti quattro tra i principali Paesi al centro della crisi europea rispetto ai flussi migratori in arrivo: tra questi, la Sicilia ha un ruolo di punta all’interno del sistema di accoglienza e gestione dagli sbarchi, e conta la presenza di tre hotspot operanti in tre zone costiere dell’isola. Si tratta di terre di migrazioni, simbolo di grandi esodi e miscellanee culturali dentro cui è possibile tracciare i profili dei protagonisti di improvvisi mutamenti sociali.

Negli ultimi anni sempre più spesso le migrazioni sono usate per evocare paure, conflitti, tensioni. Tra le altre città protagoniste del progetto, l’esperienza di Palermo, prossima Capitale della Cultura 2018, racconta una storia millenaria che testimonia quanto le migrazioni possano essere ricchezza, contaminazione positiva di valori, esperienze e solidarietà. Partendo dalla consapevolezza che il confronto e la circolazione delle idee, sono la soluzione dinanzi alle reazioni violente al cambiamento, Come.In prova a declinare il linguaggio dell’accoglienza affiancando al sostegno istituzionale quello basato sulla comunità, abbattendo gli spazi di emarginazione, coinvolgendo i rifugiati appena arrivati in un quadro di sostegno integrato. In particolar modo il progetto mira a supportare le cittadine e i cittadini rifugiati e migranti, alla socializzazione e all’espressione completa di se stessi, senza necessariamente saper parlare la lingua del paese ospitante. Utile, in tal senso, è la creazione di piattaforme di apprendimento che promuovano il rispetto e la conoscenza della diversità, dell’educazione interculturale, dei valori democratici e di cittadinanza attiva

Commenti chiusi