GALLERY | Un gioco di ruolo fa vivere l’esperienza di una vita nei panni dei richiedenti asilo

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Alcuni scatti da Rotte migranti – Un viaggio diverso dagli altri, la mostra interattiva prodotta all’interno di Come.In che aiuta a comprendere un po’ di più, e sulla propria pelle, il viaggio migratorio attraverso un gioco di ruolo e simulazioni. Fino a venerdì 8 febbraio più di 500 ragazzi saranno coinvolti nell’esperienza formativa di una full immersion in un’altra identità: ci si muove tra i paesi di maggiore provenienza di cittadini stranieri (Nigeria, Bangladesh, Somalia…) e l’Italia, affrontando situazioni impreviste. I “viaggiatori” sono guidati da animatori/attori attraverso scenografie, video, suoni e sceneggiature tratte da storie reali di migranti. Ci si imbatte così nella quotidianità dei richiedenti asilo, degli sfruttati nel lavoro nero, delle donne vittime della tratta e si impara a comprendere i percorsi ed i processi di accoglienza e respingimento attuati in Italia.

Un gioco di ruolo che sovverte provocatoriamente ruoli e vite: a vestire i panni della polizia, degli scafisti e degli sfruttatori sono infatti i ragazzi migranti coinvolti in Come.In – Approcci interattivi e Creativi per la scoperta di altre culture”, un progetto che testa pratiche innovative per l’integrazione di rifugiati in quattro Paesi (Italia, Malta, Grecia e Romania) mettendo in rete associazioni e organizzazioni no-profit operanti in ambito sociale. Una partnership creativa che raccoglie insieme idee e persone e riunisce l’esperienza di più settori per stimolare una risposta più chiara, rapida, concreta e sostenibile alla sfida mondiale delle migrazioni.

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